Ferdinando Principiano

Primo anno produzione: 1993
Proprietà: Ferdinando Principiano
Enologo: Ferdinando Principiano
Agronomo: Ferdinando Principiano
Conduzione: Biologico
Bottiglie prodotte: 120.000
Ettari: 20,00
Indirizzo: dalla A6 Torino-Savona, uscita Marene per Barolo-Monforte.
 
 
Leggere le parole di Ferdinando Principiano che descrivono la presentazione della sua azienda, è poesia allo stato puro. Svelare il sentimento di nascita e crescita della vita langarola è qualcosa che ogni produttore custodisce sempre gelosamente ma che quando viene condiviso senza remore, genera un’emozione inaspettata. Questa è la storia di un uomo che nel 1993 raccoglie il testimone dell’azienda vitivinicola di famiglia, ne custodisce i segreti, ne arricchisce le sfumature mescolando il suo accento piemontese con quello spagnolo della moglie e quello macedone dei suoi figli, creando un melting pot generazionale che accresce questo territorio di maggiore vitalità e diventa un incentivo a realizzare qualcosa di nuovo e ricco di speranza. Dopo un primo periodo di agricoltura condotta con metodo convenzionale, Ferdinando scopre e sposa l’idea di un approccio naturale alla terra ed ai suoi vini, abbandonando l’utilizzo della chimica e della tecnologia sia in vigna che cantina. La 2006 è la prima annata presentata con conduzione agricola della terra e della cantina totalmente naturale. Nel panorama produttivo si difendono tutte le eccellenze di Langa, dall’uva Nebbiolo alla Barbera, al Dolcetto insieme alle varietà internazionali del Pinot Nero e Chardonnay utilizzati in Alta Langa per il metodo classico. Nei tre Barolo, Ravera di Monforte, Serralunga d’Alba ed il Boscareto, un filo invisibile li lega con l’anima di Ferdinando, realizzando una connessione del sentimento delle tre distinte personalità dei vini, con l’emozione di chi li conduce per una vita fino alla loro condivisione con il resto del mondo.

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