Primo anno produzione: 804
Proprietà: famiglia Contini Bonacossi
Enologo: Benedetta Contini Bonacossi
Conduzione: Biologico Certificato
Bottiglie prodotte: 350.000
Ettari: 78,00
Indirizzo: da Firenze SS66 fino a Seano, da qui per Capezzana
 
 
Capezzana è nome storico per la produzione vitivinicola; su queste terre si fa vino dal Medioevo, e lo attesta una preziosa pergamena rinvenuta nell’archivio storico di Firenze datata 804 d. C. che testimonia la produzione agricola locale. Con la famiglia Contini Bonacossi, famosi collezionisti d’arte antica e proprietari dagli anni Trenta del secolo scorso, si è via via sviluppata un’agricoltura sempre più illuminata, oggi in regime biologico. Ingenti investimenti per il riammodernamento della struttura, reimpianto delle viti ad altissima densità e una nuova cantina molto funzionale, sono stati il fulcro del processo di miglioramento che ha portato l’azienda ad essere tra le più celebri di Toscana. La propensione per il collezionismo ha fatto sì che fossero conservate bottiglie delle migliori annate prodotte, e così i più fortunati possono assaggiare vini che coprono un arco temporale di quasi un secolo. Da sottolineare la tenuta del vino “base” nel tempo, lo dimostrano i riassaggi del Villa di Capezzana - quest’anno tocca al 2009 - che annualmente l’azienda rimette in commercio dopo una decina d’anni con buona pace dei più scettici.
Primo anno produzione: 804
Proprietà: famiglia Contini Bonacossi
Enologo: Benedetta Contini Bonacossi
Conduzione: Biologico Certificato
Bottiglie prodotte: 350.000
Ettari: 78,00
Indirizzo: da Firenze SS66 fino a Seano, da qui per Capezzana
 
 
Capezzana è nome storico per la produzione vitivinicola; su queste terre si fa vino dal Medioevo, e lo attesta una preziosa pergamena rinvenuta nell’archivio storico di Firenze datata 804 d. C. che testimonia la produzione agricola locale. Con la famiglia Contini Bonacossi, famosi collezionisti d’arte antica e proprietari dagli anni Trenta del secolo scorso, si è via via sviluppata un’agricoltura sempre più illuminata, oggi in regime biologico. Ingenti investimenti per il riammodernamento della struttura, reimpianto delle viti ad altissima densità e una nuova cantina molto funzionale, sono stati il fulcro del processo di miglioramento che ha portato l’azienda ad essere tra le più celebri di Toscana. La propensione per il collezionismo ha fatto sì che fossero conservate bottiglie delle migliori annate prodotte, e così i più fortunati possono assaggiare vini che coprono un arco temporale di quasi un secolo. Da sottolineare la tenuta del vino “base” nel tempo, lo dimostrano i riassaggi del Villa di Capezzana - quest’anno tocca al 2009 - che annualmente l’azienda rimette in commercio dopo una decina d’anni con buona pace dei più scettici.